24.03.2009 - Il Gazzettino

Allarme sulla rete

Terrorismo sul web, non apritelo è un virus

PADOVA - Viaggia in internet attraverso un falso lancio di agenzia - "Esplosione a Padova (o Venezia, o Milano), 14 morti ed almeno 40 feriti" - l'ultimo potente virus che si insinua nei PC.

Sulla più recente trappola inventata dagli hacker ai danni degli internauti sta già svolgendo accertamenti la polizia postale. Il falso d'agenzia è accompagnato dal video di un'esplosione: cliccando per vederlo, si apre una finestrella che invita a scaricare l'ultima versione di un "Flash player", un programma di decodifica.

Chi incautamente esegue la manovra consigliata, però, finisce per scaricare nel proprio computer l'ultima versione di un "Trojan", virus che permette agli hacker di rovistare negli spazi più nascosti della memoria della macchina.

"Una volta gli hacker si nascondevano dietro agli auguri di Natale o ai messaggi elettorali", spiega Mario Bolzani, presidente di un'azienda di sicurezza informatica, mentre in questo caso ad attrarre è il procurato allarme.

Oltre ad essere aggiornato nei contenuti - ha rilevato la polizia postale -, il tranello è in grado di "regionalizzare" il messaggio, risalendo la catena telematica e adeguandolo alla zona di chi legge.

E bisogna valutare che internet è indispensabile per gli italiani, più del telefonino e dell'automobile. È infatti questo il sorprendente dato di fondo che emerge dal nuovo Norton Online Living Report (NOLR), l'indagine globale sulle abitudini online condotta dal 13 ottobre al 5 dicembre 2008 da Harris Interactive per conto di Symantec in 12 paesi. Messa di fronte a una lista di oggetti e alla richiesta di scegliere a quale di questi non possa fare a meno, la maggioranza degli italiani ha indicato nell'ordine Internet (55%), il cellulare (54%) e la macchina (47%).

L'indagine è stata condotta intervistando 6.427 adulti dai 18 anni in su e 2.614 giovani dagli 8 ai 17 anni, che si connettono per una o più ore al mese. Sette adulti su 10 affermano che Internet ha migliorato le loro relazioni personali. E infatti gli intervistati hanno una media di circa 41 amici virtuali e il 49% ha un profilo su un social network.

Sebbene la metà degli utenti sia consapevole delle attività da svolgere per una totale sicurezza in Rete, molti effettuano scansioni di virus raramente o non hanno una protezione adeguata alle minacce che provengono oggi da Internet.

Circa 1 genitore su 5 ha poi rimproverato i propri figli per comportamenti inappropriati in Rete ma emerge nel 90% dei genitori la consapevolezza della propria responsabilità per la protezione dei figli nell'utilizzo di Internet.